sabato 8 settembre 2012

Programma Idv sulla gestione degli appalti pubblici di opere e servizi

Comunicato stampa dell'Italia dei Valori di Anzio

Nei giorni scorsi il nostro candidato sindaco Valerio Pollastrini ha manifestato apertamente il nostro scetticismo in merito all'attuale gestione degli appalti pubblici nel comune di Anzio.
Le principali problematiche, a nostro avviso, sono rappresentate da tutti quei fattori, come la scarsa pubblicita' dei bandi di gara o quei requisiti di ammissibilita' fondati sul reddito aziendale maturato negli anni precedenti, che limitano fortemente una sana concorrenza tra le imprese del territorio ed escludono le aziende di recente costituzione, verosimilmente composte da giovani imprenditori.

Ad appalto assegnato, riscontriamo, inoltre, l'assenza di costanti verifiche volte ad accertare il rispetto dell'impresa aggiudicataria di tutte le norme di legge poste a tutela dei lavoratori impiegati. Prime fra tutte, i paramentri retributivi fissati dai contratti collettivi, nonche' le norme relative alla corretta contribuzione previdenziale ed assicurativa.

E' nostra ferma convinzione che gli ingenti fondi pubblici destinati alla realizzazione di opere e servizi, con una semplice modifica ai criteri di assegnazione degli appalti, possano essere utili al sostegno di una delle fascie sociali più' deboli (quella dei lavoratori subordinati) e contribuire, seppur in minima parte, alla ripresa economica del nostro territorio.

Proponiamo in sintesi quanto disposto in materia di appalti pubblici dal nostro programma elettorale:

- Maggiore pubblicita' delle gare di appalto
Al di la' degli avvisi telematici ed istituzionali, reputiamo indispensabile, per una trasparente concorrenza tra le imprese del territorio, una costante attivita' divulgativa delle gare di appalto indette dall'amministrazione comunale.
A tal proposito caldeggiamo la dislocazione in ogni quartiere di idonei spazi dedicati alla pubblicita' dei bandi di gara.
L' attivita' pubblicitaria deve inoltre essere approntata in collaborazione con gli organi di informazione locali (riviste cartace, on-line e reti televisive).

- Commissione di vigilanza
La costante verifica sulla correttezza delle aziende appaltatrici deve essere demandata ad un'apposita Commissione di Vigilanza, costituita da rappresentanti delle associazioni sindacali presenti nel territorio.
La Commissione avra' il compito di accertare periodicamente:
- il corretto inquadramento contrattuale dei lavoratori impiegati nell'appalto;
- il rispetto dei termini di pagamento delle retribuzioni;
- l'assolvimento degli obblighi contributivi, fiscali ed assicurativi;
- il rispetto della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro.

In caso di riscontrata violazione, l'Amministrazione dovra' applicare un apposito sistema sanzionatorio che, in via progressiva, dovra' comportare, per le aziende inadempienti, dal pagamento di varie penali di natura economica alla revoca dell'appalto.
Le somme recuperate dall'irrogazione delle suddette sanzioni economiche dovranno finanziare un apposito Fondo finalizzato al finanziamento di attivita' formative rivolte ai residenti in cerca di occupazione.
Scopo di tale Fondo dovra' essere quello di riqualificare ed indirizzare i soggetti disoccupati verso tutti i settori nei quali, attraverso il monitoraggio dell'Amministrazione di concerto con il Centro di Orientamento al Lavoro, verra' riscontrata la richiesta di forza lavoro specializzata.

Eliminazione delle barriere economiche di accesso alle gare di appalto
Eliminazione dai bandi dei parametri reddituali che impediscono alle aziende, che negli anni precedenti non hanno raggiunto un determinato fatturato, di partecipare alle singole gare.
Tali attuali limiti risiedono nell'esigenza di garantire all'Amministrazione che l'azienda aggiudicataria sia solvibile dal punto di vista economico. In tal modo pero' le nuove realta' imprenditoriali si trovano preclusa ogni via di accesso ai lavori pubblici.
Riteniamo che la necessaria garanzia di solvibilita' possa essere attestata da una idonea polizza fideiussoria.

Nuovi criteri di assegnazione degli appalti pubblici
Tra le misure di sostegno contro l'attuale crisi economica giudichiamo utile l'introduzione di un ulteriore requisito per l'assegnazione degli appalti pubblici di opere e servizi.
Oltre al legittimo ribasso ed ai vari criteri rivelatori del grado di qualita' offerto, proponiamo quale elemento premiante l'impegno dell'impresa ad erogare ai dipendenti impiegati nell'appalto una percentuale di retribuzione superiore a quella prevista dai minimali dei contratti collettivi.
In sostanza, a parita' di offerta, dovra' aggiudicarsi la gara l'azienda che ha indicato la percentuale retributiva più' elevata eccedente i minimi contrattuali
In tal modo, ogni assegnazione di un appalto consentira' una magggiore distribuzione di ricchezza tra i lavoratori subordinati. Ricchezza che, verosibilmente, sara' in parte reinmessa nel circuito dell'economia locale con l'acquisto di beni e servizi nel nostro territorio.

Note conclusive
Si tratta di soluzioni semplici, che garantiscono maggiore equita', sia nelle dinamiche della concorrenza imprenditoriale, che nella maggiore ridistribuzione di ricchezza tra i lavoratori subordinati. Va inoltre sottolineato che tutte le disposizioni del presente piano programmatico sono a costo zero per l'Amministrazione. Per realizzarle e' sufficiente unicamente un sincero e concreto impegno verso i cittadini.

Gruppo Idv di Anzio

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