Oggi giorno, appare sempre più necessaria una rivoluzione
sociale e culturale rivolta al mondo del trasporto pubblico (TPL). L’esistenza
di un sistema di trasporto efficace e ben progettato, non può più essere messa
in discussione in nessun ambito sia esso metropolitano o urbano. Naturalmente,
il modo di approcciarsi ad esso è differente nel momento in cui il campo
d’azione varia tra una grande città come Roma o le altre capitali europee, ad
una cittadina di dimensioni più piccole come può essere Anzio. E’ opinione
diffusa ritenere che, poiché si vive in una realtà maggiormente circoscritta,
parlare di “sistemi alternativi di trasporto” o di “trasporto intermodale” sia
una follia. La realtà è però ben diversa e ce lo confermano esempi e studi in
ambito nazionale ed europeo. Un buon sistema di trasporto, non implica per
forza di cose un “ grande sistema” ma il più delle volte è sinonimo di
coordinazione e di interscambio. Ed è
qui che si basa il concetto di “sistema di mobilità sostenibile”, che prende
vita nelle piccole, e solo successivamente grandi, città francesi. Elementi fondamentali per la realizzazione di
questo scopo sono: i nodi di scambio ( “The geographical location where two
network interconnect and exchande traffic”) e il trasporto flessibile. Nella
nostra vita, sarà capitato almeno una volta di sentire nominare queste parole,
ma poiché siamo distanti anni luce dal resto d’Europa, ci sembra una cosa così
impossibile e quanto meno utopica, specialmente se poi le rapportiamo ad un
Comune come Anzio, dove a mala pena funzionano i treni e ogni tanto passa
qualche autobus. Ma di cosa stiamo parlando? E’ veramente così difficile
realizzare tutto questo, o forse manca la volontà e l’organizzazione? Per
essere brevi, definiamo i nodi di scambio intermodale come quei luoghi dove è
possibile passare facilmente da un mezzo di trasporto ad un altro, con costi
contenuti, modalità semplici, percorsi comodi e tempi ridotti. Il loro scopo è
infatti quello di facilitare la continuità del viaggio ed aumentare la velocità
degli spostamenti, garantire un uso moderato del mezzo privato e lo sviluppo
del mezzo pubblico. Attualmente, il trasporto su strada è, dopo la produzione
di energia elettrica, la seconda causa di emissioni di gas serra in Europa,
oltre a rappresentare un elemento cardine dell’emergenza sanitaria a causa
delle emissioni di PM10, che sono causa di asma, enfisemi e tumori ( secondo
l’OMS più di 8000 morti l’anno sono legate agli effetti a lungo termine di
queste emissioni), non dimenticando poi l’inquinamento acustico ( rilevante
soprattutto nelle grandi città). I nodi di scambio hanno un ruolo fondamentale
anche per la riduzione del tempo perso: infatti, l’ANCI ( Associazione
Nazionale Comuni Italiani) rivela che gli automobilisti passano in media due settimane all’anno in automobile fermi nel traffico. Si
deve creare un nuovo equilibrio urbano, investendo sul trasporto pubblico e
sull’integrazione fra gli spostamenti con mezzo privato e quelli con mezzo
pubblico, progettare modelli di mobilità sostenibile ispirati al principio
dell’uso efficiente del territorio e delle risorse naturali, migliorando così
la qualità della vita dei cittadini e la riduzione dei costi individuali e
sociali. In quest’ottica, importanza fondamentale la rivestono i parcheggi di
scambio. Riportando il discorso al contesto locale, è fondamentale implementare
la disponibilità dei parcheggi di scambio, che non devono essere pensati come
semplici stalli dove lasciare l’automobile, ma concepiti come centro integrato
dei di trasporti e servizi di vario genere. Uno studio condotto dall’ADAC (
Allgemeiner Deutscher Automobil-Club) mostra dei dati che fanno riflettere: il
sistema dei nodi di scambio ( Park and Ride) è molto eterogeneo tra le varie
città, soprattutto a livello di tariffe. Infatti, in alcuni casi, la sosta è
addirittura gratuita, in altri si usa il sistema misto in cui il prezzo del
parcheggio è inglobato in quello del biglietto. Molto dipende dal gestore, nel
caso di Amministrazione Pubblica, solitamente i parcheggi sono liberi o a costi
bassissimi, diverso se il gestore è privato. L’analisi del best practices
europee mostra come i nodi di scambio non sono semplici luoghi di passaggio, ma
elementi di riqualificazione e valorizzazione di pari di città. Nel momento in cui si definisce un nodo, è
necessario ridimensionare completamente le strade d’accesso creando corsie
riservate per taxi e autobus, e stalli per le biciclette. Una volta individuato
e realizzato, ad esso si associa il criterio del trasporto flessibile, in opposizione
al trasporto convenzionale. Questo, è un mondo vastissimo, dietro il quale
esistono studi approfonditi e molte pubblicazioni. Il concetto di trasporto
flessibile, nasce nel nord Europa ( Germania, Svezia e Belgio) e in alcuni
stati degli USA. Velocemente però si allarga a molti Paesi, diventando in
alcuni casi un vero e proprio rivale del trasporto convenzionale. In breve,
riportiamo alcuni sistemi, per convenienza quelli più utilizzati nel nord
Europa, ma è comunque necessario sottolineare che oltre a questi indicati, si
conoscono molti altre modalità utilizzate con successo nel mondo.
1)
Trasporto
taxi collettivo: è il sistema di trasporto pubblico migliore, ma anche il più
costoso. Nasce così il taxi collettivo, il servizio è molto simile a quello
tradizionale, ma il prezzo nettamente inferiore poiché la corsa è divisa tra
più utenti contemporaneamente. Si prevede l’uso di paline alle fermate “ linea
connessa al taxi collettivo con prenotazione a bordo”. La prenotazione dovrà
essere fatta prima dell’arrivo con un congruo anticipo. All’atto della
prenotazione il viaggiatore riceve un tagliando con un numero identificativo e
una volta giunto al punto d’arrivo, dovrà cercare tra i taxi collettivi
presenti, quello che espone il suo numero, e specificare all’autista il proprio
indirizzo (naturalmente entro la zona prevista al momento della prenotazione).
Per essere prelevati a domicilio e accompagnati al capolinea si dovrà
telefonare specificando l’orario desiderato. In caso di uso frequente sarà
possibile effettuare degli abbonamenti.
2)
CarSharing
è una forma organizzata di utilizzo di un auto in comune, con percorsi ed orari
non fissi, e con fermate a prenotazione dislocate sul territorio. E’ un sistema
rivoluzionario per coloro che non usano in modo abituale l’auto, e comporta un
risparmio rilevante rispetto al trasporto privato su gomma. Le aree di
parcheggio nei nodi di scambio devono prevedere posti riservati per questo tipo
di trasporto. Il costo è diviso tra un costo fisso ( quota d’ingresso per
entrare nell’associazione) e un costo variabile ( quota chilometrica o quota
oraria). Questo oltre ad avere importanti vantaggi economici, comporta un
miglioramento delle condizioni ambientali ( meno auto). In Italia questo
sistema è molto sviluppato nella provincia di Milano. La variante a questo è il Cash-Car, ma non
praticato in Italia.
3)
Carpooling
( o autostop organizzato) molto in voga tra i giovani. A differenza del
CarSharing, le auto utilizzate sono private: gli utenti si accordano via web.
In questo caso colui che mette a disposizione l’auto, si registra su un
apposito sito ( può essere anche di gestione comunale) e scrive l’ora e il
punto di partenza. Il secondo utente, sprovvisto di macchina, contatta il
conducente e si accordano per la partenza. L’unico costo previsto è quello
legato alla divisione del carburante. Questa tecnica, è considerata
l’evoluzione dell’autostop, in quanto migliora notevolmente i parametri legati
alla sicurezza, poiché entrambi i partecipanti sono iscritti ad un sito e
quindi facilmente riconoscibili e
individuabili.
4)
Call
a Bike prevede la possibilità di prelevare la bicicletta direttamente alle
stazioni in un parcheggio bici, previa una registrazione antecedente. Gli
utenti ricevono un numero clienti e possono prenotare anticipatamente per via
telefonica la loro bici. L’utilizzo di questo sistema di scambio è detto Bike
and Ride. Previsto anche l’uso di bici elettriche.
5)
Parken
und Mitfahren è il sistema nato in Germania che prevede l’accordo tra più
utenti presenti sullo stesso mezzo che compiono puntualmente lo stesso tratto
alla stessa ora ( caso pendolari). Viene utilizzata a turno un auto privata
messa a disposizione da uno di questi. Anche in questo caso, tal pratica può
essere registrata e ottenere la garanzia del posto riservato nel parcheggio di
scambio.
Simone Di Donna