lunedì 3 settembre 2012
Cose che ad Anzio tutti sanno e molti tacciono
Tra i neologismi del dialetto anziate certamente merita un posto di rilievo la locuzione: "Tizio e Caio hanno una cooperativa"
Quella del "possessore di cooperativa" e' una figura giuridica esclusivamente locale. La tipologia di azienda a cui essa fa riferimento, nel resto d'Italia viene intesa come "quell'associazione di persone che, volontariamente, si uniscono per soddisfare i propri comuni bisogni economici, sociali e culturali, per il tramite di un'impresa di proprieta' comune e democraticamente controllata".
Ad Anzio vi sono invece cooperative gestite da veri e propri "dominus". Signori incontrastati che per pochi danari esigono manciate di consensi elettorali.
Se volessimo istituzionalizzare queste aziende dovremmo inserire nel nostro ordinamento, accanto a quelle sociali e di produzione e lavoro, le cooperative di voto. Sono quest'ultime delle organizzazioni che in oltre ventanni di disonorevole carriera hanno arricchito pezzi importanti del nostro panorama politico. Oltre alla mercificazione del lavoro si da il caso, infatti, che nelle gare di appalto, precluse alla maggioranza delle aziende sane della citta', le suddette cooperative la fanno da padroni.
Non mi riferisco a quelle poche di esse i cui presidenti del consiglio di amministrazione, in tutta legittimita', assolvono la funzione di datore di lavoro. Mi riferisco a quelle strutture i cui proventi finiscono nelle tasche di questo o quel politico, maestro nell'arte della ricerca del prestanome-faccendiere.
Bettino Craxi, investito dalla bufera di tangentopoli, il 3 luglio del 1992, durante un discorso alla Camera, chiese che tutti coloro che fossero disposti ad ammettere la loro estraneita' al sistema illecito di finanziamento ai partiti si facessero avanti . Nessuno parlo'!
Sarebbe bello porre alla nostra Assise comunale una simile domanda sulla gestione degli appalti locali. Ritengo probabile il medesimo risultato.
Eppure sono convinto che nel nostro consiglio comunale vi siano molte persone oneste, a sinistra, al centro come a destra.
Il timore dunque e' che vi siano ad Anzio forze oscure che ad ogni tornata elettorale giochino la propria partita in tutta tranquillita' e con la piena consapevolezza che, vincendo o perdendo, governerebbero ugualmente. Che sia questa la "politica trasversale" di cui troppo poco si parla...
Valerio Pollastrini
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