E’ mia intenzione portare all’attenzione di tutti un’ipotesi che, se confermata, sarebbe in grado di spiegare alcuni mali che attanagliano la città di Anzio. Si tratta di una strana corrente d’aria che soffia costantemente sulla nostra Giunta ed e’ la causa di una gravissima forma di artrosi cervicale che costringe gli Amministratori locali a tenere costantemente la testa orientata verso il porto. In questi mesi ho ascoltato molti commenti maliziosi sul fatto che la morbosa attenzione verso un nuovo porto sia in realtà dovuta alla brama di gestire gli ingenti capitali necessari per la sua realizzazione.Personalmente voglio dare ai nostri Amministratori l’attenuante della menomazione fisica. Il loro ridotto campo visivo gli consente purtroppo di spostare lo sguardo unicamente su Villa Adele ed e’ normale che, vedendola così rigogliosa e ricca di fiori, siano portati a pensare che in realtà ad Anzio tutto vada per il meglio. Se solo riuscissero a voltare la testa si renderebbero conto però che alla Sacida o a Lavinio Stazione non cresce più l’erba.Questi motivi mi inducono a prendere atto dei limiti dell’attuale maggioranza e ritengo un doveroso atto di umanità quello di venire incontro alle loro difficoltà mandandoli a casa.Se mai avrò il privilegio di amministrare la città, sono pronto a dichiarare fin d’ora che non mi interessa essere il Sindaco di Villa Sarsina. E’ mia ferma volontà essere il Sindaco di Lido dei Pini, biglietto da visita per tutti coloro che vengono ad Anzio e vero e proprio patrimonio naturalistico letteralmente abbandonato dalla nostra amministrazione.Il mio sogno e’ quello di essere il Sindaco della Sacida, comunità illusa da anni dai soliti politici ed i cui abitanti non chiedono la realizzazione del Faro di Alessandria ma, cosa ben più semplice, le fogne. Ripeto: le fogne! Nel 2012.Vorrei essere l’Amministratore di Lavinio Stazione, i cui cittadini sono privati di ogni spazio urbano necessario per un civile vivere sociale. Mi chiedo come sia stato possibile ignorare in tutti questi anni che nella zona vi è una totale assenza di opere indispensabili per ogni comunità come una piazza, un arredo urbano decoroso, spazi verdi, ah, dimenticavo: i fiori a disposizione sono stati utilizzati interamente per Villa Adele. Mi viene il dubbio che nell’ultimo piano regolatore siano stati previsti, come unico luogo deputato ai giochi dei bambini della zona, i binari della ferrovia.Purtroppo potrei proseguire e parlare di Anzio Colonia, del Quartiere Europa, di Lavinio Mare e di tutte le altre realtà decentrate. Ribadisco quindi la mia ferma intenzione nel dare la priorità alla questione delle periferie, al punto che stiamo incontrando le singole comunità, con l’intento di consentire loro la possibilità di redigere insieme a noi il programma elettorale. Programma per il quale ci batteremo, a prescindere da quella che sarà la nostra posizione nel futuro Consiglio Comunale.Già dai primi confronti diretti con i cittadini ho capito che il “potere” ha imborghesito buona parte dei rappresentanti politici locali. Nessuno ha più voglia di girare tra la gente per conoscerne i problemi. E’ come se costoro fossero colpiti da un processo di osmosi con il quale riescono a convincersi che quanto da loro desiderato coincide con gli interessi della comunità.
Sono consapevole che i saggi notabili della nostra politica bolleranno le mie parole come demagogia pura. Questa, infatti, è l’unica risposta possibile per chi, in questi anni, tutto avrebbe potuto ma nulla ha fatto.
Valerio Pollastrini Candidato Sindaco Italia dei Valori
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