Il giorno 28/09/2012 si è svolto
l’interessante e stimolante incontro organizzato dall'Idv e dal Prc con i
comitati locali per la tutela dei pendolari della tratta Roma - Nettuno
(FR8). Il dibattito è stato aperto dal
candidato Sindaco Valerio Pollastrini che ha ricordato come tale iniziativa
faccia parte di un progetto più ampio che prevede una serie di incontri, da
parte delle forze politiche che appoggiano la sua candidatura, con comitati e
associazioni locali, per conoscere in modo profondo le problematiche territoriali
e costruire un percorso utile alla ricerca di possibili soluzioni.
L’Ing. Simone Di Donna,
responsabile del settore mobilità e trasporti dell’IdV di Anzio, ha poi spiegato
come si sviluppa la rete ferroviaria italiana, in particolar modo quella
laziale, e come RFI ( Rete Ferroviaria Italiana) gestisca dal punto di vista
aziendale le varie tratte.
Il dibattito si è incentrato
sulle esperienze dei Comitati che hanno avuro modo di riepilogare le loro
battaglie e le modalità con cui le varie amministrazioni e la società RFI, si sono rapportate fino ad
oggi con loro.
Il Sig. Ferracci, presidente
dell’ Associazione Pendolari Apriliani,
ha raccontato le molteplici
iniziative in favore degli utenti della tratta Roma-Nettuno e i vari tavoli di
confronto con gli Enti interessati. Tra le problematiche emerse, di primaria
importanza è risultata quella relativa al numero insufficiente di posti a
sedere sulle varie carrozze. Criticità che diventa emergenza già dalla stazione
di Padiglione nel viaggio Nettuno – Roma, ma che risulta prassi quando il treno
è in partenza dalla Stazione Termini, specialmente nelle ore di punta. E' stata
portata alla nostra attenzione la delibera n° 19 “Progetto Tipo3”, emanata da
RFI nel marzo 2007, che prevede l’assegnazione al “Referente di Progetto” dell’importo
di Euro 350.000,00 nell’ambito del
Programma “Studi di Fattibilità Progetti Infrastrutturali” che riguarda, tra
gli altri interventi , anche il potenziamento del tratto Campoleone – Nettuno. Attualmente, non si hanno notizie sulle
intenzioni di attuazione del documento citato, e ci si chiede se e dove siano
stati investiti i soldi stanziati.
Il rappresentante del Comitato di Aprilia, ha
poi illustrato una serie di accordi stipulati tra RFI e Regione Lazio, nel
merito degli interventi strutturali e tecnologici da apportare alla linea
Roma-Nettuno. Parte di questi sono stati realizzati, anche se in modo non
completo, mentre gli altri sono stati totalmente ignorati. A conclusione del suo intervento, il Sig.
Ferracci, ha ricordato l’importanza di fare fronte comune su questo tema, sia
dal punto di vista dei comitati cittadini che nascono spontaneamente, sia da
parte di amministrazioni locali e partiti. Forte è il desiderio che la voce dei
pendolari non arrivi frammentata alle
orecchie di chi ha il dovere di ascoltarla, ma che, unita in un solo grido, mostri appieno il proprio sdegno.
A prendere la parola sono stati
poi i rappresentati del Comitato Pendolari FR8a Carrozza, nelle persone della Dott.ssa
Silvia Bonventura e del
Dott. Maurizio Lo Piparo. La prima, ha raccontato delle difficoltà che i
comitati locali incontrano nel confrontarsi con gli enti preposti, pur sottolineando
che molto spesso vi è un colloquio diretto con tecnici e amministratori
regionali assolutamente preparati e disponibili, ma che, per diversi motivi, vi
è sempre qualcosa che impedisce la realizzazione degli accordi presi.
Un dato confortante è che la
Regione Lazio, a differenza di molte altre regioni che hanno subito tagli
importanti a causa della crisi nazionale e delle difficoltà di RFI, sia stata
una delle poche fortunate a mantenere invariato il numero di tratte e di corse
sulla propria rete.
La Dott.ssa Bonaventura ha poi evidenziato che
un obiettivo per il quale è necessario battersi è quello dell’aggiunta di un
ulteriore carrozza passeggeri a due piani. Un simile intervento aumenterebbe la
capacità di trasporto del treno e risolverebbe enormi disagi per chi usufruisce
del servizio. Al contrario, accade sovente che, per mancanza di personale a
bordo, alcune carrozze del treno vengano chiuse e i passeggeri costretti a
viaggiare in piedi contro ogni norma di sicurezza.
Il Dott. Lo Piparo ha invece lamentato
che basterebbe un piccolo sforzo, da parte di chi gestiste il sistema, per
evitare pesanti difficoltà agli utenti. In quasi tutte le stazioni ormai sono
stati installati altoparlanti, ma spesso essi non vengono utilizzati per
fornire tempestivamente indicazioni riguardanti ritardi o eventi che
compromettono la regolare circolazione. Purtroppo di frequente accade che i pendolari si trovino in balia dei
ritardi, senza alcuna informazione su eventuali scelte alternative utili per
poter tornare a casa o recarsi a lavoro.
Il
Comitato Pendolari FR8a Carrozza ha invitato i presenti e tutti i cittadini, a
prendere parte all’iniziativa “Giornata del Camminare” che si terra' domenica
14 Ottobre. In tale occasione verrà percorsa la tratta Roma-Nettuno, alternando
l’uso del treno a passeggiate educative il cui scopo è quello di aiutare a
comprendere le caratteristiche storiche, architettoniche e urbanistiche del
nostro territorio ( per info: classactionromanettuno@gmail.com).
Conclusi gli interventi, si è registrato un intenso confronto tra i
numerosi presenti. Il discorso si è incentrato sul mancato controllo sui treni dovuto alla
carenza di personale. L'inaffidabilità del sistema si ritiene inoltre dovuta
allo spreco di soldi per lavori giudicati non
funzionali al miglioramento della qualità del viaggio e all’evidente assenza
di ammodernamento della linea che, a parte pochi interventi strutturali, non
sembra aver subito alcuna miglioria nel corso degli anni. Non va poi dimenticata la questione della sicurezza delle
stazioni la cui competenza, ad eccezione di quelle nodali di scambio, è
risultata essere pertinenza delle Amministrazioni comunali. Spesso le stazioni
si presentano in stato di totale degrado e risultano pericolose per coloro che
attendono il treno. Emblematico è il caso della Stazione di Lavinio, recentemente sistemata da
RFI e che versa nuovamente in condizioni pietose a causa del completo
disinteresse dell’amministrazione locale, nonostante le molte promesse.
L’Ing. Di Donna ha sollevato l’importanza della realizzazione di
parcheggi di scambio intermodale che permetterebbero agevolmente all’utente di
cambiare il proprio sistema di trasporto durante il viaggio senza ulteriori
spese. Si tratta di un sistema che
comporterebbe un aumento sostanziale dell’attrattiva verso il sistema
ferroviario e una maggiore facilità di spostamento degli utenti. Queste
condizioni, particolarmente sviluppate nel resto dei paesi europei, sarebbero
praticabili a costi assolutamente contenuti purchè vi fosse una reale
intenzione, sia delle Amministrazioni locali che dell’Ente responsabile del
servizio ferroviario, ad intraprendere una strada che porti nel breve periodo
all’ottimizzazione del trasporto sul ferro e ad uno sgravio del numero di
utenti che scelgono il trasporto su gomma. Per coloro che volessero
approfondire questi temi è possibile mettersi in contatto con il nostro
responsabile alla mobilità per mezzo del seguente indirizzo mail: info@idvanzio.it.
La conclusione del dibattito è
stata sancita da un intervento forte e deciso da parte di uno dei membri del
direttivo dell’Italia dei Valori, il Sig. Giorgio Moscatelli, che ha
sottolineato come, molto spesso, ci si dimentichi dei doveri che le Istituzioni
hanno nei confronti dei cittadini. Al contrario sembra quasi che siano questi ultimi a dover fornire
soluzioni a coloro che invece avrebbero il dovere di garantirle. "Nell'era in cui si mandano sonde su
marte, appare assurda l’immobilità di coloro che da anni, facendo false
promesse, non riescono a trovare
soluzioni a problemi che in realtà non sembrano
insormontabili".
Idv e Prc Anzio
Valerio Pollastrini
Sindaco
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