giovedì 4 ottobre 2012

Resoconto dell'incontro con i pendolari


Il giorno 28/09/2012 si è svolto l’interessante e stimolante incontro organizzato dall'Idv e dal Prc con i comitati locali per la tutela dei pendolari della tratta Roma - Nettuno (FR8).  Il dibattito è stato aperto dal candidato Sindaco Valerio Pollastrini che ha ricordato come tale iniziativa faccia parte di un progetto più ampio che prevede una serie di incontri, da parte delle forze politiche che appoggiano la sua candidatura, con comitati e associazioni locali, per conoscere in modo profondo le problematiche territoriali e costruire un percorso utile alla ricerca di possibili soluzioni.
L’Ing. Simone Di Donna, responsabile del settore mobilità e trasporti dell’IdV di Anzio, ha poi  spiegato  come si sviluppa la rete ferroviaria italiana, in particolar modo quella laziale, e come RFI ( Rete Ferroviaria Italiana) gestisca dal punto di vista aziendale le varie tratte. 
Il dibattito si è incentrato sulle esperienze dei Comitati che hanno avuro modo di riepilogare le loro battaglie e le modalità con cui le varie amministrazioni e  la società RFI, si sono rapportate fino ad oggi con loro.  
Il Sig. Ferracci, presidente dell’ Associazione Pendolari Apriliani,  ha raccontato  le molteplici iniziative in favore degli utenti della tratta Roma-Nettuno e i vari tavoli di confronto con gli Enti interessati. Tra le problematiche emerse, di primaria importanza è risultata quella relativa al numero insufficiente di posti a sedere sulle varie carrozze. Criticità che diventa emergenza già dalla stazione di Padiglione nel viaggio Nettuno – Roma, ma che risulta prassi quando il treno è in partenza dalla Stazione Termini, specialmente nelle ore di punta. E' stata portata alla nostra attenzione la delibera n° 19 “Progetto Tipo3”, emanata da RFI nel marzo 2007, che prevede l’assegnazione al “Referente di Progetto” dell’importo di  Euro 350.000,00 nell’ambito del Programma “Studi di Fattibilità Progetti Infrastrutturali” che riguarda, tra gli altri interventi , anche il potenziamento del tratto Campoleone – Nettuno.  Attualmente, non si hanno notizie sulle intenzioni di attuazione del documento citato, e ci si chiede se e dove siano stati investiti i soldi stanziati.
 Il rappresentante del Comitato di Aprilia, ha poi illustrato una serie di accordi stipulati tra RFI e Regione Lazio, nel merito degli interventi strutturali e tecnologici da apportare alla linea Roma-Nettuno. Parte di questi sono stati realizzati, anche se in modo non completo, mentre gli altri sono stati totalmente ignorati.  A conclusione del suo intervento, il Sig. Ferracci, ha ricordato l’importanza di fare fronte comune su questo tema, sia dal punto di vista dei comitati cittadini che nascono spontaneamente, sia da parte di amministrazioni locali e partiti. Forte è il desiderio che la voce dei pendolari  non arrivi frammentata alle orecchie di chi ha il dovere di ascoltarla, ma che, unita in un solo grido,  mostri appieno il proprio sdegno.
A prendere la parola sono stati poi i rappresentati del Comitato Pendolari FR8a Carrozza, nelle persone della Dott.ssa  Silvia Bonventura  e  del Dott. Maurizio Lo Piparo. La prima, ha raccontato delle difficoltà che i comitati locali incontrano nel confrontarsi con gli enti preposti, pur sottolineando che molto spesso vi è un colloquio diretto con tecnici e amministratori regionali assolutamente preparati e disponibili, ma che, per diversi motivi, vi è sempre qualcosa che impedisce la realizzazione degli accordi presi.
Un dato confortante è che la Regione Lazio, a differenza di molte altre regioni che hanno subito tagli importanti a causa della crisi nazionale e delle difficoltà di RFI, sia stata una delle poche fortunate a mantenere invariato il numero di tratte e di corse sulla propria rete.
 La Dott.ssa Bonaventura ha poi evidenziato che un obiettivo per il quale è necessario battersi è quello dell’aggiunta di un ulteriore carrozza passeggeri a due piani. Un simile intervento aumenterebbe la capacità di trasporto del treno e risolverebbe enormi disagi per chi usufruisce del servizio. Al contrario, accade sovente che, per mancanza di personale a bordo, alcune carrozze del treno vengano chiuse e i passeggeri costretti a viaggiare in piedi contro ogni norma di sicurezza.
Il Dott. Lo Piparo ha invece lamentato che basterebbe un piccolo sforzo, da parte di chi gestiste il sistema, per evitare pesanti difficoltà agli utenti. In quasi tutte le stazioni ormai sono stati installati altoparlanti, ma spesso essi non vengono utilizzati per fornire tempestivamente indicazioni riguardanti ritardi o eventi che compromettono la regolare circolazione. Purtroppo di frequente accade  che i pendolari si trovino in balia dei ritardi, senza alcuna informazione su eventuali scelte alternative utili per poter tornare a casa o recarsi a lavoro.
  Il Comitato Pendolari FR8a Carrozza ha invitato i presenti e tutti i cittadini, a prendere parte all’iniziativa “Giornata del Camminare” che si terra' domenica 14 Ottobre. In tale occasione verrà percorsa la tratta Roma-Nettuno, alternando l’uso del treno a passeggiate educative il cui scopo è quello di aiutare a comprendere le caratteristiche storiche, architettoniche e urbanistiche del nostro territorio ( per info: classactionromanettuno@gmail.com).
Conclusi gli interventi,  si è registrato un intenso confronto tra i numerosi presenti. Il discorso si è incentrato sul  mancato controllo sui treni dovuto alla carenza di personale. L'inaffidabilità del sistema si ritiene inoltre dovuta allo spreco di soldi per lavori giudicati non  funzionali al miglioramento della qualità del viaggio e all’evidente assenza di ammodernamento della linea che, a parte pochi interventi strutturali, non sembra aver subito alcuna miglioria nel corso degli anni. Non va poi  dimenticata la questione della sicurezza delle stazioni la cui competenza, ad eccezione di quelle nodali di scambio, è risultata essere pertinenza delle Amministrazioni comunali. Spesso le stazioni si presentano in stato di totale degrado e risultano pericolose per coloro che attendono il treno. Emblematico è il caso della  Stazione di Lavinio, recentemente sistemata da RFI e che versa nuovamente in condizioni pietose a causa del completo disinteresse dell’amministrazione locale, nonostante le molte promesse.
L’Ing. Di Donna ha  sollevato l’importanza della realizzazione di parcheggi di scambio intermodale che permetterebbero agevolmente all’utente di cambiare il proprio sistema di trasporto durante il viaggio senza ulteriori spese. Si tratta di un sistema che  comporterebbe un aumento sostanziale dell’attrattiva verso il sistema ferroviario e una maggiore facilità di spostamento degli utenti. Queste condizioni, particolarmente sviluppate nel resto dei paesi europei, sarebbero praticabili a costi assolutamente contenuti purchè vi fosse una reale intenzione, sia delle Amministrazioni locali che dell’Ente responsabile del servizio ferroviario, ad intraprendere una strada che porti nel breve periodo all’ottimizzazione del trasporto sul ferro e ad uno sgravio del numero di utenti che scelgono il trasporto su gomma. Per coloro che volessero approfondire questi temi è possibile mettersi in contatto con il nostro responsabile alla mobilità per mezzo del seguente indirizzo mail: info@idvanzio.it.
La conclusione del dibattito è stata sancita da un intervento forte e deciso da parte di uno dei membri del direttivo dell’Italia dei Valori, il Sig. Giorgio Moscatelli, che ha sottolineato come, molto spesso, ci si dimentichi dei doveri che le Istituzioni hanno nei confronti dei cittadini. Al contrario   sembra quasi che siano questi ultimi a dover fornire soluzioni a coloro che invece avrebbero il dovere di garantirle. "Nell'era in cui si mandano sonde su marte, appare assurda l’immobilità di coloro che da anni, facendo false promesse,  non riescono a trovare soluzioni a problemi che in realtà non sembrano  insormontabili".

Idv e Prc Anzio
Valerio Pollastrini Sindaco

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