giovedì 18 ottobre 2012

Decreto Interministeriale del 5 ottobre 2012: l'ultima follia in campo occupazionale

Questo Governo continua ad attuare le stesse politiche del lavoro che nessun risultato positivo hanno prodotto negli ultimi 30 anni.

Invece di ricercare le condizioni necessarie per la creazione dell'occupazione, si continuano a sprecare enormi risorse (e chi se ne frega degli esodati) per contributi economici  alle aziende che, al loro esaurimento, condurranno alle inevitabili sequenze di cassa integrazione, licenziamenti e mobilita'.

 

Gli incentivi premieranno solamente gli incrementi occupazionali avvenuti entro il 31 marzo 2013. La prossimita' di questa data con le future elezioni rende la causalita' quanto meno sospetta.

Certo e' che in un momento cruciale per il nostro Paese vi saranno alcuni che, al momento giusto oseranno gridare vittoria per l'inevitabile riduzione del tasso di disoccupazione, omettendo pero' di sottolineare che questo successo si tramutera' nell'ennesima sconfitta nel momento in cui le aziende avranno "bruciato" i contributi statali.

 

Tutti conoscono le risorse stanziate per questo provvedimento: 230 milioni di euro. Nessuno pero' e' in grado di prevedere l'enorme costo che la collettivita' paghera' in termini di indennita' di disoccupazione, mobilita' e cig nel momento in cui tali "nuove" assunzioni si tradurranno in "nuovi" licenziamenti.

 

Entrando nel vivo del provvedimento di legge, accolgo con favore quanto meno l'agevolazione per coloro che stabilizzeranno i pregressi rapporti di lavoro precario in contratti a tempo indeterminato. La cosa assurda, folle, iniqua, delinquenziale e' a mio avviso il fatto che, per quanto riguarda le "nuove" assunzioni, verranno incentivate  quelle effettuate con contratto a termine e non quelle con contratto a tempo indeterminato.

 

Valerio Pollastrini

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