Invece di ricercare le condizioni necessarie per la
creazione dell'occupazione, si continuano a sprecare enormi risorse (e chi se
ne frega degli esodati) per contributi economici alle aziende che, al loro esaurimento,
condurranno alle inevitabili sequenze di cassa integrazione, licenziamenti e
mobilita'.
Gli incentivi premieranno solamente gli incrementi
occupazionali avvenuti entro il 31 marzo 2013. La prossimita' di questa data
con le future elezioni rende la causalita' quanto meno sospetta.
Certo e' che in un momento cruciale per il nostro
Paese vi saranno alcuni che, al momento giusto oseranno gridare vittoria per
l'inevitabile riduzione del tasso di disoccupazione, omettendo pero' di
sottolineare che questo successo si tramutera' nell'ennesima sconfitta nel
momento in cui le aziende avranno "bruciato" i contributi statali.
Tutti conoscono le risorse stanziate per questo
provvedimento: 230 milioni di euro. Nessuno pero' e' in grado di prevedere
l'enorme costo che la collettivita' paghera' in termini di indennita' di
disoccupazione, mobilita' e cig nel momento in cui tali "nuove"
assunzioni si tradurranno in "nuovi" licenziamenti.
Entrando nel vivo del provvedimento di legge,
accolgo con favore quanto meno l'agevolazione per coloro che stabilizzeranno i
pregressi rapporti di lavoro precario in contratti a tempo indeterminato. La
cosa assurda, folle, iniqua, delinquenziale e' a mio avviso il fatto che, per
quanto riguarda le "nuove" assunzioni, verranno incentivate quelle effettuate con contratto a termine e
non quelle con contratto a tempo indeterminato.
Valerio Pollastrini
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