giovedì 30 agosto 2012

Rifiuti? Una risorsa!

Negli ultimi anni, l'aumento del benessere sociale è coinciso con l'incremento della produzione dei rifiuti. Questo comporta un costo elevato per il loro smaltimento, e ciò, sta a significare che la soluzione migliore sarebbe quella di limiatere la loro produzione ( imballaggi...). Il problema principale, che in Italia si evidenzia maggiormente rispetto ad altri paesi, sta nel comprendere che i rifiuti possono non essre un "peso" sociale, ma bensì una risorsa. Rilevando a malincuore che all'interno della Costituzione Italiana, non si fa mai riferimento all'ambiente in quanto risorsa da salvaguardare ma piuttosto, si parla di "tutela del paesaggio" e solamente a seguito della legge Galasso del 1985 le norme in materia ambientale hanno un piccolo cambiamento di rotta, poichè viene per la prima volta introdotto in Italia il problema dell'inquinamento ( in realtà la legge non vieta di inquinare, ma definisce i limiti tollerabili) e del rispetto dell'ambiente. Negli ultimi decenni, i rappresentanti politici delle principali nazioni mondiali hanno recepito la necessità di porre rimedio al continuo attacco all'ambiente. In questo quadro va vista la nascita dei "Piani  Nazionali di Allocazione delle Emissioni " (NAP), che obbliga i singoli paesi a restare al di sotto di precisi limiti di emissioni prodotte, il superamento del tetto previsto, comporta il pagamento di una multa. In alcuni casi, i paesi che superano i valori di legge, possono pagare altre Nazioni per cedergli parte delle quote, allo stesso tempo, paesi che restano al di sotto dei limiti, possono vendere le loro quote. Questo si verifica anche a livello nazionale con i "permessi di Emissione" (EUA) dove le singole imprese creano un mercato riguardante le quote di emissioni. 
Il DL 152/06 definisce il rifiuto come " qualsiasi sostanza od oggeto [...] di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi".  La gestione dei rifiuti si sviluppa in diverse fasi:
1) raccolta 
2) trasporto
3) recupero ( rimpiego e/o riciclaggio) 
4) smaltimento
5) controllo
Secondo le norme europee, tutti i rifiuti  sono catalogati attraverso un codice identificativo ( codice CER), composto da sei cifre dove le prime due cifre indicano l'attività di produzione a cui appartiene il rifiuto. I rifiuti si divinono in due categorie: urbani e speciali ( entrambi possono essere pericolosi per la salute o non). 
Ogni anno, in Europa si producono 2 miliardi di tonnellate di rifiuti di cui il 14% sono rifiuti urbani (RU); nonostante la politica del recupero e riciclaggio, il metodo ancora più utilizzato per lo smaltimento resta il conferimento in discarica. I paesi più virtuosi per una gestione dei rifiuti finalizzata al recupero sono Danimarca, Olanda, Lussemburgo e Svezia, mentre il paese europeo che monetizza maggiormente la risorsa rifiuti risulta essere la Germania. L'Italia, insieme a Grecia, Irlanda e Regno Unito, è il fanalino di coda di questa classifica. Ma quali sono le tecniche di smaltimento? Il CNR attravero il documento "Rapporto Rifiuti" ci dice che in Italia, si producono annualmente 135.000.000 t di riifuti speciali (RS) di cui 52.000.000 da attività di demolizione e 32.000.000 t di rifiuti solidi urbani (RSU). Dai dati 2007, la produzione pro capite è di 546 Kg/ab. Come detto, il problema principale è rappresentato dai rifiuti solidi urbani, le tenciche di gestione disponibili  sono:
a) raccolta differenziata : vengono separate le frazioni secche ( carta, cartone, plastica e vetro) che sono destinate al riciclaggio, dalle frazioni organiche ( rifiuti domestici) che invece vengono trasformati in compost  ad utilizzo agricolo. Gli scarti di entrambe le lavorazioni vengono utilizzati per la produzione di combustibile da rifiuto (CDR) o sono smaltiti in discarica. 
b) raccolta indifferenziata : frazioni organiche e secche vengono sottoposte ad un trattamento meccanico biologico (TMB) mediante quale avviene la separazione tra materiali ferrosi e vetro ( destinati al riciclaggio), frazione secca ( destinata a CDR) e frazione umida ( a discarica).
I principali metodi di smaltimento attualmente utilizzati sono:
a) discarica
b) CDR viene confinato in grossi blocchi avvolti da vari strati di pellicola e resi simili a balle di fieno (ecoballe) e il loro smaltimento avviene negli inceneritori che, nella maggior parte dei casi, mediante il recupero di energia derivante dalla combustione producono elettricità
c) incenerimento il rifiuto è distrutto mediante calore
d) termovalorizzatore tramite la termodistruzione dei rifiuti si produce energia. In un forno a griglia mobile inizia la combustione, le sstanze pesanti che resistono alla combustione cadono dalla griglia dove vengono raffreddate e inviate in discarica. I fumi caldi, vengono utilizzati per alimentare una caldaia che mediante una turbina produce elettricità e successivamente vengono depurati dalle ceneri e rimmessi in atmosfera. Le ceneri, vengono portate allo smaltimento. Le temperature variano tra 800 e1200 °C.
e) compost è un processo aerobico controllato di decomposizione dei rifiuti ad opera della flora microbica e fornisce come risultato un materiale simile all'humus. 
f) biocombustibile è una fonte di energia rinnovabile ottenunta dai rifiuti organici di natura vegetale e animale (biomasse). 
L'utilizzo della raccolta differenziata, risulta in quest'era definita del consumismo, un valore importante e in molti casi fondamentale. Basta pensare che esistono paesi dell'UE che hanno un tasso di differenziata del 70%, mentre in Italia si ha il 5% al Sud e il 15% al Nord. Il punto è dunque, come può il cittadino guadagnare con la raccolta differenziata?? Portiamo quindi tre esempi, e per non essere incolpati di poco nazionalismo, scegliamo proprio tre esempi italiani.
1) CASTELNUOVO prov. Napoli, qui vi è la campagna "Differenzia e guadagni" : per ogni chilogrammo di materiale raccolto il cittadino guadagnerà 6 cent per carta e 12 per la plastica. 
2) CAPANNORI prov. Lucca, la vera raccolta di rifiuti porta a porta è arrivata all'82%, e il comune ha risparmiato 1 milione e 900 mila euro in un anno. Ai cittadini viene fornita una tessera magnetica, per la raccolta punti, ogni 500 punti...20 euro!
3) FARA SABINA prov Roma, la raccolta differenziata a punti, ossia in determinati giorni, i cittadini si recano in punti di raccolta prestabiliti e in base alla differenziata fatta, ottengono punti sulal loro RDCard,  attraverso la quale ottengono un bonus economico che l'anno successivo comporterà una riduzione sulla tassa TARSU. 

Concludendo, posso garantire che in paesi come la Germania, dove esistono in ogni supermercato apposite macchine per il ritiro di platica (15 cent. a bottiglia) e vetro (8 cent a bottiglia),a la differenziata diventa totale, e non solo permette al cittadino di "riguadagnare" attraverso i suoi rifiuti, ma spesso si verifica una sorta di caccia alla bottiglia per le strade. L'uso della differenziata, naturalmente non prescinde dall'utilizzo delle tecniche prima citate, ma questa, deve essere il cardine della gestione dei rifiuti, così si crerà un guadagno per tutti, cittadini e Stato. E solo in questo modo, i rifiuti, saranno una grande risorsa. 

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