venerdì 3 agosto 2012

Linee guida per le periferie

In cima alla nostra scaletta programmatica, vi e' l'eliminazione di ogni disuguaglianza fra i cittadini nella fruizione dei servizi pubblici.
Visto che non vi sono distinzioni nella richiesta dei tributi locali, troviamo profondamente ingiusto che vi siano interi quartieri privi del sistema fognario o che migliaia di cittadini siano costretti in inverno a riscaldare le loro case spendendo il doppio degli altri.
In un momento di gravi difficoltà economica, con le casse comunali dissestate, sarebbe demagogico ad esempio sostenere la completa metanizzazione del territorio. E' chiaro che questo debba essere un obiettivo al quale bisogna guardare nel tempo. Nel frattempo però e' indispensabile apportare dei semplici accorgimenti che, senza bisogno di ingenti spese, avrebbero il beneficio immediato di contemperare le disparità.
Tutti coloro che oggi vivono in zone "non metanizzate" sono costretti a rivolgersi autonomamente a gestori privati di fornitura del gas, con la conseguenza che le tariffe loro applicate superano di gran lunga quelle del servizio pubblico.
Riteniamo che il servizio di rifornimento dei c.d. "bomboloni" debba essere erogato da un unico gestore attraverso la mediazione dell'Amministrazione comunale. Sfruttando il principio delle "economie di scala" il Comune potrebbe appaltare la distribuzione privata del gas ad un unico gestore che, in tal caso, sarebbe costretto ad applicare tariffe notevolmente più' basse. Delle eventuali residue differenze dovrebbe farsi carico l'Amministrazione comunale.
Anche per le zone prive di rete fognaria, in attesa della piena urbanizzazione, dovrà essere il Comune a farsi carico di un periodico servizio di "autospurgo".
Si tratta di provvedimenti semplici che migliorerebbero la qualità di vita dei cittadini e per i quali non e' necessaria alcuna "Capodanzio spa".
Per ciò che riguarda Lavinio Stazione, da anni sta emergendo la questione legata all'integrazione sociale.
Nel quartiere convivono ormai da anni persone appartenenti a molteplici etnie e pensiamo che il modo migliore di creare integrazione sia quello di far giocare insieme i bambini del quartiere.
Vi e' un'intera zona, mi riferisco a via C. Goldoni, che necessita di una totale riqualificazione. Là dove oggi sono presenti capannoni industriali in stato di abbandono e' nostra intenzione realizzare un grande parco comunale. 


Idv Anzio

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